Volumi immaginari

Sono tracce che affiorano dal nulla, quali echi o memorie di energie segniche riconducibili al pensiero visivo taoista delle origini (I Ching), le linee rette e curve, e i tratti spezzati, o come abbandonati e galleggianti, che abitano le pagine di Volumi immaginari. Pagine dove la densità e la profondità della parola, il suo volume,… Continua a leggere Volumi immaginari

Elegia

Poesia è certamente un sentire smisurato. E lo è specialmente nei tratti sensoriali minimi che riesce a smuovere dentro ogni sua componente. Quando i legami e i vuoti tra fonia e grafia vengono percepiti dalle possibilità percettive in modo concreto, sia fisico sia cognitivo, allora qualcosa dal valore inspiegabile si tocca. Ed è così che… Continua a leggere Elegia

L’ora blu

L’ora blu condensa insieme suono e senso, forma e sostanza: la poesia. Nelle corrispondenze di suoni e forme, gli scartamenti linguistici non sono mai un semplice gioco di parole, non sono mai fini a sé stessi e, nella messa in pagina, rappresentano un’amplificazione del pensiero e delle potenzialità espressive, comprendendo assonanze di grande pregnanza che… Continua a leggere L’ora blu

Ostrakon

Leggere questo libro significa entrare nella testa dell’autore mentre indaga i meccanismi del poetico e del mercato, l’impossibilità dell’impianto lirico, l’inevitabilità del frammento – l’Ostrakon del titolo, segno verbale e iconico – ma anche il desiderio della sua ricomposizione, per quanto sia destinato a fallire di fronte alla penuria del presente, alla crisi della rappresentazione,… Continua a leggere Ostrakon

Sequenze

La scrittura di Claudio Salvi, quasi emergesse dal fondo di una purificazione, si presenta in parole di nuda ricchezza; grazie a quel poco che apre a multiformi diramazioni, che hanno sostanza di segnali direzionali, proprio dentro il corpo intellettivo del senso. Avviate, quindi, fin da subito verso un percorso che intreccia (con valore esclusivo) il… Continua a leggere Sequenze

Il cervo giudicato

“Il cervo giudicato” è una caravaggesca opera al nero che tende a qualcosa di incorruttibile, alla morte dell’io e del nome del padre e consuma la parola a nigredo del tempo (p. 50), dove “nigredo” non è che il primo passo – putrefazione e decomposizione – verso la creazione del ventre d’oro. A risanare la… Continua a leggere Il cervo giudicato

La dimora del ritorno

In accordo alla sua topografia iniziale cretese-micenea, la struttura è labirintica ma rovescia il mito di iniziazione e il principio di individuazione, nell’arte di perdersi, di dimenticarsi, di per-donare a ritroso, di per-donarci il passato. Si tratta di una tessitura eretica, che eccede la distinzione tra la trama e l’ordito. (Dalla prefazione di Giuseppe Martella)

Anacronia / Blood

“Anacronia”, il primo testo presente in questo libro, è la prosa inedita vincitrice della 35a edizione del Premio Lorenzo Montano. È articolato in tre riflessioni: sul senso e l’ambiguità del tempo, sul senso e l’ambiguità del riflettere. Tra una e l’altra riflessione, il vuoto. Lo spazio del testo poetico. Quello non scritto. O scritto con… Continua a leggere Anacronia / Blood

Dinosauri Psicopompi

I di-segni Dinosauri di Dolci, esemplari di natura varia, registrano e interrogano, corrono… sul filo tra mondi diversi. In un album di ironiche “variazioni selvagge” gli Psicopompi, sciamani o maestri, traghettano appunti di un inconscio alfabeto che approda alla mano. (Dalla nota critica di Mara Cini)