Verzieri

Biblioteca dei LeoniRainer Maria Rilke

Verzieri

Le poesie francesi

a cura di Pierangela Rossi

Vergers, “Verzieri” (frutteti, giardini) è l’estremo atto d’amore di Rilke, l’ultima opera in vita (1926), in cui si condensa tutta la sapienza poetica dell’autore, in una lingua “in prestito”, il francese. In essa parlano Angeli sottratti al morire, amori, Eros, semidei, fanciulle, paesaggi, finestre, fontane, primavere e derelizione: gli oggetti sono figure dell’anima, in un cosmo popoloso, con poesie scelte tra circa 400. Non si pensi a una raccolta luttuosa, tutt’altro: Rilke disse di sentirsi di nuovo giovane, prescelto da un dettato “semplicemente irresistibile”: un “dono”, “una sorpresa”. E il risultato conferma che si tratta di un’opera ispirata: gli amici Valéry e Gide, che aveva tradotto, gli scrissero, con gusto sicuro, subito entusiasti, notando una nuova vena e un suono ancora più delicato di altre opere pur eccelse.