Parti in casa a Venezia

Il PoligrafoFranca Marcomin

Parti in casa a Venezia

Storia di un’ostetrica femminista e delle sue colleghe

Prima levatrice, poi ostetrica. Ancora oggi, nell’uso prevalentemente femminile del termine, resta la memoria di una professione un tempo interdetta agli uomini, rimangono tracce di pratiche e relazioni tra donne sulla scena della nascita, rivivono i rimandi al peculiare rapporto tra madre e ostetrica, «colei che sta davanti» e assiste la puerpera nel parto. L’ospedalizzazione e la sempre maggiore diffusione di pratiche di medicalizzazione del parto hanno però messo in ombra l’autorità e la competenza delle madri e sottoposto quella delle ostetriche a un sapere rigorosamente tecnico e scientifico.
A partire dagli anni Ottanta, nel territorio veneziano – grazie all’opera di gruppi di giovani ostetriche e all’attività di trasmissione di memoria e formazione di realtà diverse, tra cui la rivista «Donna & Donna. Il giornale delle ostetriche» e la Scuola Elementale di Arte Ostetrica – si è aperta una fase di cambiamento nel concepire quest’antica professione: la memoria e i racconti raccolti in questo volume riflettono un lungo percorso che ha ricercato, sperimentato ed elaborato nuove modalità di produrre sapere sulla scena del parto, collocando la relazione tra madre e ostetrica nell’orizzonte più ampio del movimento politico delle donne. Un progetto nato per mettere in luce l’opera materiale e spirituale delle madri e delle professioniste ostetriche, per restituire autorità e dignità all’eredità di conoscenze pratiche e di saperi di cui sono custodi, per incoraggiarle a mettere in gioco la differenza femminile.

  • titolo Parti in casa a Venezia
  • sottotitolo Storia di un’ostetrica femminista e delle sue colleghe
  • autore Franca Marcomin
  • collana Soggetti rivelati. Ritratti, storie, scritture di donne
  • anno 2024
  • isbn 9788893872706
  • formato cm 14x21
  • pagine 152
  • illustrazioni ill. bn e col.
  • lingua italiano
  • prezzo euro 24,00
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