Il «Giardino all’Inglese» di Palermo

Il PoligrafoAntonietta Iolanda Lima

Il «Giardino all’Inglese» di Palermo

Un esempio romantico nel cuore del Mediterraneo

Un polmone verde nel cuore della città, un laboratorio botanico di specie vegetali scoperte, importate, riprodotte, studiate. E ancora statue, serre, architetture che nelle loro fattezze guardano alle radici della nostra civiltà occidentale e ai simbolismi numerici che rimandano all’Oriente. Inquadrature naturali prodotte dalla mano dell’uomo, l’artificiale spontaneità del paesaggio naturale ricreata per arricchire l’orizzonte urbano. Un intreccio che, nel farsi della storia, pone insieme architettura e scultura.
Negli anni Cinquanta dell’Ottocento, in una Palermo colma di inquietudini e contraddizioni, che inizia a vivere la nuova stagione dell’Unità d’Italia, l’architetto Giovan Battista Filippo Basile contribuisce con le sue opere – tra le quali il Teatro Massimo – a forgiare l’immagine della città, assecondandone la costante tendenza all’espansione e al rinnovamento. Un cambiamento testimoniato anche dal progetto che Basile – affiancato da un botanico e da un architetto, entrambi di grande competenza – fa per il «Giardino all’inglese», oasi verde per una realtà sempre più urbanizzata, sulla scia delle innovazioni che stanno trasformando le grandi città europee, prime fra tutte Parigi e il nuovo assetto che le darà il barone Georges Eugène Haussmann.
Un giardino che vuole essere parte integrante della vita quotidiana del cittadino, che abbandona la regolarità della disposizione all’italiana per aprirsi alla contaminazione, all’inaspettato. Un giardino dall’intrinseca singolarità: per chi non ne conosce la vicenda, non uno ma due, l’uno opposto all’altro, essendovi tra essi una strada.
Incisivi i mutamenti che subisce la città, le due guerre, la distruzione, il suo lento risollevarsi. Ma il Giardino è lì pronto, per chi vuole veramente “vedere”, a raccontarci la sua storia, a dirci del perché del suo fascino e di quanto, se ben custodito, da esso si può imparare.
Il volume – grazie ai contributi di studiosi di diversi ambiti e a un ricchissimo apparato iconografico – attraversa la storia del «Giardino all’inglese» di Palermo dalla sua genesi alle varie trasformazioni che l’hanno segnato, dal patrimonio che custodisce ai miglioramenti che potrebbero essergli destinati, ripercorrendo la storia unica di un giardino romantico racchiuso nel cuore del Mediterraneo.

  • titolo Il «Giardino all’Inglese» di Palermo
  • sottotitolo Un esempio romantico nel cuore del Mediterraneo
  • autore Antonietta Iolanda Lima
  • collana Biblioteca di architettura
  • anno 2025
  • isbn 9788893872447
  • formato cm 17x24
  • pagine 572
  • illustrazioni ill. bn e col.
  • lingua italiano
  • prezzo euro 55,00
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